ApertAmente - Il mondo in una città - MOSTRA CIRCOLO!!

30 09 2007

Dal 2 al 15 ottobre, Via Portici - Rovereto, Sala Iras Baldessari …VENITE NUMEROSI!!

“Documentare la città che cambia” è il proposito della mostra fotografica che si aprirà in ottobre a Rovereto, una mostra dedicata ai nuovi cittadini, realizzata dal Circolo fotografico L’Immagine in collaborazione con l’associazione Città Aperta. Ponti fra persone, lingue, culture. Il tema originale è stato quello di rappresentare un piccolo mondo in trasformazione, dando visibilità a persone e gruppi che sono ormai parte integrante del tessuto sociale della città, sottolineando il loro inserimento sociale, la dimensione culturale e lavorativa.
Partendo dal dato di fatto dei cambiamenti in atto e dall’interesse per le manifestazioni “naturali” di culture diverse che vivono nello stesso spazio, i fotografi dell’Immagine, hanno scelto questo come nucleo “civile” della mostra con cui si segnerà il 25° anniversario del circolo roveretano. Un tema scelto non solo per l’attualità, ma anche per l’urgenza di sviluppare incontri e conoscenza, di “portare l’occhio” su aspetti quotidiani delle nuove convivenze, per suggerire una lettura più consapevole del mondo in cui ci muoviamo.
Aver messo l’accento sugli aspetti relazionali di questo studio è stato l’elemento di forza dell’operazione, che portava in sé possibili e forti rischi: fotografare è questione delicata, sempre e particolarmente in questo caso. Diversamente da altre esperienze documentative, mirate più ad esaltare le differenze attraverso gli aspetti coloristici (quando non folklorici), si è partiti dal contatto con le realtà associative non solo per facilitare gli incontri personali, ma viste come luoghi di conoscenza e stimolo per superare lo schema “noi-altri”.
“Prima conoscere per poi ritrarre” è stato il fondamento del lavoro dei fotografi che come primo passo hanno presentato il progetto a Città Aperta, creando un gruppo di lavoro congiunto, alla ricerca di forme e tempi rispettosi del privato e delle diverse sensibilità culturali. Un atteggiamento, questo, che nei diciotto mesi di lavoro ha fatto slittare il focus dall’idea degli altri a quella del contesto comune, dal documentare le realtà straniere al riconoscere il carattere di incrocio e di mescolanza che la città sta sviluppando.
Primi strumenti di lavoro sono stati un calendario integrato con le multiple ricorrenze religiose e nazionali e una mappa delle aree sociali, lavorative, culturali in cui si esprimono nazionalità diverse. Concretamente vedremo rappresentate soprattutto persone arrivate da lontano, ma in ambienti e situazioni semplicemente roveretani. A volte sono i luoghi tradizionali che si aprono ad altre esperienze e funzioni: il familiare campo da calcio ospita il cricket dei ragazzi pakistani, la scuola o il palazzetto dello sport diventano spazio di incontro per le ricorrenze del calendario musulmano, il tempio cattolico accoglie il rito ortodosso. A volte è l’iniziativa privata o di gruppi nazionali che offre a tutti occasioni prima esotiche e ora quotidiane: non solo i locali di cucina araba, cinese, indiana, sudamericana, ma manifestazioni complesse di musica e danza che escono dalla dimensione del festival, per diventare espressione culturale interna alla città. Ancora più interessanti sono i luoghi di possibile relazione interculturale: la scuola, il condominio in cui si mescolano profumi e segni visivi di vari continenti, l’istituto linguistico che rappresenta gli scambi possibili a tutti i livelli (gestione, insegnamento, allievi).
Alla fine le fotografie più emozionanti non sono state scattate; i luoghi di convivenza più naturale (la strada, i negozi, la scuola, la biblioteca, i giardini, …) non sono o quasi rappresentati, proprio in nome di quel rispetto per cui la foto in mostra non è la bella immagine rubata, ma viene solo dopo l’avvio di una relazione. Se questo può essere un limite nel senso comune del documentare, è invece la forza di un lavoro vissuto come una serie di percorsi personali nella città, consapevole di difficoltà e di zone grigie, ma proiettato in una dimensione di cittadinanza veramente plurale.

Dal 2 al 15 ottobre prossimo la mostra sarà aperta al pubblico presso la Sala Baldessari in via Portici a Rovereto.

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Terry Richardson

14 08 2007

Pornografico, erotico, trasgressivo, glame.. cool shit…

come definireste le fotografie di Terry Richardson ?

buona visione.. http://www.terryrichardson.com/

terry richardson




Gabriele Torsello - ‘Staramasce’

1 07 2007

Il 29 Giugno a Lecce viene innaugurata la mostra fotografica sull’ Afghanistan del fotoreporter salentino Gabriele Torsello, rapito in Afghanistan lo scorso autunno, la mostra rientra nel festival Salento Negroamaro, rassegna delle culture migranti nella provincia di Lecce, fino al 2 settembre.

La mostra verrà esposta in contemporanea anche a Londra presso il Foreign Press Association fino all’ 11 luglio.

Sito ufficiale –> Le foto della mostra




World Press Photo

7 03 2007

Guardate questo video, merita veramente…,tutte le foto del World Press Photo 2006 , 2007 , e le migliori dei 50 anni di World Press

World Press Photo




FFF

29 01 2007

FFF - International Award for Concerned Photography

La potenza delle immagini di Jessica Dimmock, nel suo portfolio “Ninth floor”, è impressionante…

Adorazione pura!!

Fabrica Forma Fotografia




Quando la fotografia incontra la realtà…

29 01 2007

Molto spesso ci chiediamo, “perchè non ho fatto io questa fotografia?” magari perchè non avevamo la nostra macchina fotografica, o semplicemente non eravamo nel posto giusto al momento giusto.
Beh l’unica cosa da fare è muoversi e scattare ….altrimenti questi scatti non esisterebbero…e nessuno saprebbe cosa accade dietro l’angolo a Mia o nel nord dell’Uganda, dove secondo le stime 20.000 bambini sono stati costretti ad imbracciare un fucile o a subire violenze sessuali…

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NPPA: Best of Photojournalism
Assolutamente da vedere gli scatti di Chris Hondros : Chris Hondros




Henri Cartier-Bresson

15 12 2006

Ogni fotografo, deve conoscere l’opera di uno dei più grandi fotografi del mondo..Henri Cartier-Bresson, scomparso nel 2004 a 96 anni, dopo aver documentato in maniera surrealistica il secolo appena trascorso..

Sito ufficiale - Henri Cartier-Bresson
Sito musica video - Jean-Louis Murat




Scoop “Woody Allen”

13 12 2006

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Il sequel di “Match Point” ,il delitto nella società bene, visto attraverso l’occhio del grande Woody…

15,16,17 dicembre..
Cinema Teatro Concordia, Volano. Ore 20.30.
Regia: Woody Allen. Commedia, Romantico - durata 96’.
info: www.cinemavolano.it




“Tinta unita”

13 12 2006

Il Comune di Rovereto ha promosso “Tinta unita: il colore non fa la differenza”, un concorso fotografico contro il razzismo riservato ai giovani tra i 14 e i 25 anni residenti in provincia di Trento.

Il senso dell’iniziativa è racchiuso nelle parole dello scrittore Tahar Ben Jalloun: “Il razzismo esiste ovunque vivano gli uomini. Il razzismo è nell’uomo. Si è sempre lo straniero di qualcuno. Imparare a vivere insieme, è questo il modo di lottare contro il razzismo”.

Ogni partecipante dovrà scattare una fotografia che richiami, secondo la propria fantasia e sensibilità, il tema del concorso.

Bando: Piegevole
Info: 0464.452180 o progettogiovani@comune.rovereto.tn.it




Pace & Love

13 12 2006

Pace & Love

William Willinghton

Esposizione di immagini in grande formato, di William Willinghton con testi di Fernanda Pivano illuminate dagli azzurri dell’artista Marco Nereo Rotelli.

Presentazione mostra il 16 dicembre alle ore 19.00 in via Roma.